Attentamente: piove

Creare un sito con EditArea è molto facile.
 
l'angolo dei racconti
piove...piove...piove
Piove...piove...piove....
Non ho mai adorato la pioggia, con il suo ticchettio continuo, e la sua malinconia, no,non mi è proprio mai piaciuta.
Mai è una parola grossa, non ho mai amato la pioggia fino ad oggi; adesso mi piace stare qui nel mio letto in legno scuro, proprio il legno che mi piace, nella mia grande stanza, sotto una coperta con tutti i colori del mondo e con le stelle che entrano dall’abbaino.........entrano per modo di dire.
Si affacciano per un secondo o delle ore e poi quando riaprirò gli occhi al loro posto ci sarà un raggio di sole o come oggi, milioni di piccolissime, invisibili ma rumorosissime goccioline di pioggia.
Sì, adesso la pioggia non mi dà più malinconia, tristezza, fastidio o solitudine e pensando a questo mi tornano in mente le mie parole preferite da sempre:
“tra il pare’ ed il ves l’e’ cuma il fil senza tess..........”.
Eccole, eccole, proprio qui riaffiorare nei miei pensier, le mie tanto adorate parole che tradotte in italiano suonano circa così “tra il sembrare
l’essere è come il filo senza tessere”. Insomma non facciamoci influenzare da ciò che vediamo perché la sua essenza può essere diversa da come tutto appare.
Anche un filo senza essere tessuto non sembra aver niente di interessante ma una volta tessuto può trasformarsi in qualcosa di meraviglioso come una sciarpa, una coperta o un abito unico ed irripetibile per un giorno indimenticabile.
Tutta la mia vita ruota intorno a questo concetto bellissimo e unico.
Sin da ragazza ho percepito che tutto è diverso da come appare e sta a noi cercare di scoprirne la vera essenza, e perseverare finché la troviamo.
Piove..,piove...piove... anche la pioggia sembra noiosa, antipatica e sola ma oggi l’ho guardata con gli occhi delle mie parole preferite, anche la pioggia .....sì perché oggi è diversa da come mi è sempre apparsa ...oggi la pioggia non mi porta noia o fastidio ma quiete e serenità, mi fa compagnia nei miei pensieri e da oggi la apprezzo più di ieri.
In realtà ho sempre apprezzato ogni singola cosa perché so che non vivrò in eterno e so che devo cercare di raggiungere ogni mio obiettivo, sì dal più piccolo desiderio di panna montata avvolta da polvere di cannella al più grande come poter tornare nella mia adorata terra dei canguri.
Tutta la vita l’ho passata cercando di ottenere ogni cosa che volessi, aspettando sì ma non in eterno.
Mi sono impegnata per raggiungere i miei sogni e quando li ho terminati ne ho trovati altri per non arrendermi alla vita ma per vivere intensamente...
Ho sempre pensato che qualcuno o qualcosa avesse deciso di aiutarmi a realizzare i miei sogni, mi sono data da fare,non mi sono mai arresa e neppure accontentata ed ho avuto tutto ciò che ho desiderato.....
Ho sempre saputo che prima o poi questo qualcuno, qualcosa mi avrebbe chiesto il conto e mi avrebbe detto, io ti ho dato tutto ciò che desideravi ora eccoti il conto: vieni da me. Abbandona la tua vita terrena.
Sì, l’ho sempre saputo e non ho mai temuto quel momento perché ero consapevole che nessuno ha niente per niente...ma oggi sono felice di poter rispondere eccomi, prenditi la mia vita...sono felice di andare perché è stata una vita bellissima, felice, ricca di amore, di dolori immensi ed indescrivibili ma anche di ...domani compio 100 anni e se qualcuno o qualcosa mi chiamerà ben venga, volentieri me ne andrò.....
piove...piove...piove...
e nessuno mi ha ancora chiamata a sé.

Antonella Pelizzoni

- commenta il racconto sul forum -