La prima prova scritta mira a verificare la padronanza della lingua italiana o della lingua nella quale si svolge l'insegnamento, nonché le capacità espressive, logico-linguistiche e critiche dello studente, consentendo a questi la libera espressione della personale creatività. Il maturando dovrà realizzare, a propria scelta, uno dei seguenti tipi di elaborati proposti dal Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca:
a) analisi e commento di un testo letterario o non letterario, in prosa o in poesia, corredato da indicazioni che orientino nella comprensione, nell’interpretazione di insieme del passo e nella sua contestualizzazione;
b) sviluppo di un saggio breve o di un articolo di giornale relativamente ad un argomento scelto dal maturando tra quelli proposti all'interno di grandi ambiti di riferimento storico-politico, socio-economico, artistico-letterario, tecnico-scientifico;
c) tema di carattere storico, coerente con i programmi svolti nell'ultimo anno di corso;
d) trattazione di una fattispecie di carattere generale, attinto al corrente dibattito culturale, per il quale possono essere fornite indicazioni di svolgimento.
Nella produzione dell'elaborato il candidato dovrà dimostrare: a) correttezza e proprietà nell'uso della lingua; b) possesso di adeguate conoscenze relative sia all'argomento scelto sia al quadro di riferimento generale in cui esso si inserisce; c) attitudini allo sviluppo critico delle questioni proposte e alla costruzione di un discorso organico e coerente, che sia anche espressione di personali convincimenti.
Al seguente link le tracce della prima prova diffuse dal Ministero dell’Istruzione:
http://archivio.pubblica.istruzione.it/argomenti/esamedistato/secondo_ciclo/prove/2009/P000.pdf
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